Concept e Performance

“Smonta il televisore e accendi un’idea” è una manifestazione creativa contro la tv spazzatura, nata nel 2011, al fine di sensibilizzare il pubblico televisivo verso uno spirito più critico nei confronti della stessa. Si tratta di una performance i cui protagonisti sono gli “Smontatori”: persone che sposano la causa decidendo di partecipare attivamente. Gli Smontatori smontano, insieme, alcuni televisori e, dai pezzi di questi e altro materiale che ciascuno di loro porta, creano dei nuovi oggetti. Il materiale di risulta viene differenziato e quello inquinante smaltito secondo normativa RAEE.

Artisticamente, interseca il binario Dada nel punto in cui l’artista (in questo caso lo Smontatore) rifiutando qualcosa, la sostituisce con un’altra completamente diversa, ridando all’uomo il ruolo di protagonista che gli viene gradualmente tolto a favore di un tentativo di standardizzazione della società che certa tv agevola. 
Dal rifiuto del vecchio oggetto che è il televisore e che rappresenta la televisione spazzatura, ne nasce uno nuovo, un prodotto totalmente artigianale, attraverso un percorso progettuale e creativo che vede nell’atto finale un momento ludico di socializzazione: aspetto notevole che si impone contribuendo alla valenza culturale della manifestazione.

“Smontare” e non “distruggere”! Il termine “distruggere” contiene violenza, quindi è totalmente discordante col principio di questa manifestazione. La violenza nasce dall’ignoranza. “Smontare” invece vuol dire “scomporre qualcosa nei suoi elementi costitutivi”, “privare qualcuno della sua sicurezza, scoraggiarlo”. In questo modo le vengono attribuiti entrambi i significati al termine “smontare”. Vengono smontati dei televisori che simbolicamente, rappresentano la televisione spazzatura.

La manifestazione è, metaforicamente, l’input per una visione innovativa e dinamica della società, aperta a proporre la “soluzione” o comunque un’alternativa a ciò che si desidera cambiare; contiene un forte potenziale culturale, indispensabile, contro il tentativo di sottomissione di una società alienata, cieca e globale, magistralmente controllabile. La sua rivoluzione risiede anche nella fase propositiva / creativa.

La tv è ancora il mezzo d’informazione più utilizzato dagli italiani. È la fonte più democratica e allo stesso tempo più dittatoriale di contenuti. Rispecchia la società o la società si plasma su di essa?

La performance si è svolta già a Firenze nel 2011 alle Murate e a Roma nel 2013 al Circolo degli Artisti, ed è stata selezionata tra i progetti di Maker Faire Rome 2014 e 2015.

È sostenuta da giornalisti, attori, cantanti, scrittori, etc: ALFREDO ACCATINO, GIORGIO ALBERTAZZI, DARIO ARGENTO, FRANCESCO BACCINI, OLIVIERO BEHA, MARCO BALDINI, MARIO BALSAMO, SERGIO BELLUCCI, STEFANO BOERI, ASCANIO CELESTINI, VITO CIOCE, GIAMPAOLO COLLETTI, STEFANO DISEGNI, VINCENZO FIGLIOLI, CATENA FIORELLO, JACOPO FO, AUGUSTO FORNARI, MAX GAZZE’, DINO GIARRUSSO, ANGELO LONGONI, PAOLA MAUGERI, LORIS MAZZETTI, VITTORIO NOCENZI, GIANFRANCO PANNONE, ALESSIO PIAZZA, GAETANO PESCE, ANDREA PURGATORI, VAURO SENESI, ANNA SIMONE, PINO STRABIOLI, MATTEO TARANTO, GIORGIO TARTARO.  

Virtual-Testimonials: ANNALISA AGLIOTI, ELEONORA ALBANESE, LELLO ANALFINO, LUCA ANGELETTI, RENZO ARBORE, BAMBOO, MASSIMO BANZI, LANDO BUZZANCA, MARCO CONIDI, CARMEN CONSOLI, CAROLINA CRESCENTINI, SALVATORE FICARRA, BERNARD FOWLER, DARIO FO, DARRYL JONES, LILLO & GREG, LINUS, DANIELE LUCHETTI, RICCARDO LUNA, NERI MARCORÈ, VALERIO MASTANDREA, FRANCESCO PANNOFINO, PIOTTA, TIM RIES, PAOLO ROSSI, ENRICO RUGGERI, VITTORIO SGARBI, ENRICO SILVESTRIN, FILIPPO TIMI, MARCO TRAVAGLIO, DARIO VERGASSOLA.  

 

“Dismantle the TV and turn on an idea” is a creative manifestation against trash TV. It was born in 2011 to make television audience develop a critical sense of how they use TV. In this performance Dismantlers are the protagonists: people who espouse the cause and actively participate. The Dismantler dismantle, by themselves or in a group, some televisions and create new objects using the pieces of dismantled TVs and other material they bring. The debris is differentiated and pollutant material is disposed of according to WEEE regulations.

Artistically it intersects Dada Track at the point where the artist (in this case, the Dismantler) refuses something and replace it with a completely different one, giving back to man a role of protagonist gradually removed by the standardization of the society which is facilitated by some TV. The old object, the TV that represents the tresh tv, is refused and a new object is born, a totally handmade product, made through a creative design process culminating in a playful socialization moment. This remarkable aspect contributes to the cultural significance of the event.

The performance took place already in Florence in 2011 at Murate, Rome in 2013 at Circolo degli Artisti and has been selected to Maker Faire Rome 2014 and 2015.

It’ s supported by journalists, actors, singers, writers, etc: ALFREDO ACCATINO, GIORGIO ALBERTAZZI, DARIO ARGENTO, FRANCESCO BACCINI, OLIVIERO BEHA, MARCO BALDINI, MARIO BALSAMO, SERGIO BELLUCCI, STEFANO BOERI, ASCANIO CELESTINI, VITO CIOCE, GIAMPAOLO COLLETTI, STEFANO DISEGNI, VINCENZO FIGLIOLI, CATENA FIORELLO, JACOPO FO, AUGUSTO FORNARI, MAX GAZZE’, DINO GIARRUSSO, ANGELO LONGONI, PAOLA MAUGERI, LORIS MAZZETTI, VITTORIO NOCENZI, GIANFRANCO PANNONE, ALESSIO PIAZZA, GAETANO PESCE, ANDREA PURGATORI, VAURO SENESI, ANNA SIMONE, PINO STRABIOLI, MATTEO TARANTO, GIORGIO TARTARO.  

Virtual-Testimonials: ANNALISA AGLIOTI, ELEONORA ALBANESE, LELLO ANALFINO, LUCA ANGELETTI, RENZO ARBORE, BAMBOO, MASSIMO BANZI, LANDO BUZZANCA, MARCO CONIDI, CARMEN CONSOLI, CAROLINA CRESCENTINI, SALVATORE FICARRA, BERNARD FOWLER, DARIO FO, DARRYL JONES, LILLO & GREG, LINUS, DANIELE LUCHETTI, RICCARDO LUNA, NERI MARCORÈ, VALERIO MASTANDREA, FRANCESCO PANNOFINO, PIOTTA, TIM RIES, PAOLO ROSSI, ENRICO RUGGERI, VITTORIO SGARBI, ENRICO SILVESTRIN, FILIPPO TIMI, MARCO TRAVAGLIO, DARIO VERGASSOLA.  

 

 

Torna al MENU